Il Museo Whitney di New York (Whitney Museum of American Art) è una delle istituzioni culturali più rilevanti della Grande Mela per tutti i viaggiatori che desiderano approfondire l’arte americana tra Novecento e contemporaneità.
Fondato con l’obiettivo preciso di sostenere e documentare il lavoro degli artisti statunitensi, è uno tra i musei di New York che si distinguono di più, grazie a una collezione ampia e in continuo aggiornamento, a una programmazione curatoriale attenta al presente e a una sede architettonica progettata in stretto dialogo con la città.
Situato nel Meatpacking District, a ridosso dell’Hudson River e dell’High Line, il Whitney rappresenta una tappa particolarmente interessante all’interno di un itinerario culturale a Manhattan, anche per chi ha già visitato istituzioni più classiche come il MoMA o il Metropolitan Museum of Art.
Il Whitney Museum of American Art nasce nel 1930 per iniziativa di Gertrude Vanderbilt Whitney, scultrice, collezionista e mecenate. All’inizio del XX secolo, molti artisti americani faticavano a trovare spazio nei musei tradizionali, che privilegiavano l’arte europea storicizzata.
Gertrude Vanderbilt Whitney scelse quindi di creare un’istituzione dedicata specificamente all’arte americana, con un’attenzione particolare agli artisti viventi. Prima ancora dell’apertura ufficiale del museo, la fondatrice aveva sostenuto la scena artistica newyorkese attraverso il Whitney Studio Club, uno spazio espositivo e di incontro che ospitava giovani artisti e sperimentazioni contemporanee.
Nel corso del tempo, il museo Whitney ha cambiato più volte sede, seguendo l’evoluzione della città e delle proprie esigenze espositive. Dal 1966 al 2014, il museo è stato ospitato nell’edificio progettato da Marcel Breuer sulla Madison Avenue, nell’Upper East Side.
La struttura, riconoscibile per l’architettura brutalista, ha segnato un’epoca importante nella storia del museo. Con l’espansione della collezione e una programmazione sempre più articolata, il Whitney ha sentito la necessità di spazi più flessibili e aperti.
Dal 2015 il museo ha sede al 99 Gansevoort Street, in un edificio progettato da Renzo Piano. La struttura si sviluppa su più livelli e alterna ampie gallerie interne a terrazze esterne affacciate sull’Hudson River.
Uno degli elementi più apprezzati dell’edificio è il rapporto diretto con l’esterno: le terrazze permettono infatti di osservare il fiume, il profilo urbano e l’High Line da diverse angolazioni, rendendo la visita ancora più coinvolgente.
La collezione permanente del Whitney è dedicata esclusivamente all’arte americana e comprende oltre 26.000 opere, che spaziano dalla fine del XIX secolo fino alla produzione più recente.
Tra i nuclei storici più noti figurano le opere di Edward Hopper, che raccontano il realismo americano e il rapporto tra individuo e paesaggio urbano. Accanto a Hopper, la collezione include importanti lavori di Georgia O’Keeffe, fondamentali per comprendere il modernismo statunitense.
Un altro ambito centrale è quello dell’arte del secondo dopoguerra, con opere di Jackson Pollock, Mark Rothko e Alexander Calder, che documentano l’evoluzione dell’Espressionismo Astratto e dei movimenti successivi.
La collezione prosegue con lavori legati alla Pop Art, al Minimalismo e alle pratiche concettuali, includendo fotografia, video e new media. L’allestimento cambia regolarmente, rendendo il Whitney uno dei musei più dinamici di New York.
Oltre alla collezione permanente, il Whitney propone un calendario continuo di mostre temporanee dedicate a singoli artisti, movimenti o temi specifici.
Un esempio significativo è la mostra Sixties Surreal (2023), dedicata al rapporto tra surrealismo e controcultura americana negli anni Sessanta, con opere che mettono in dialogo pittura, scultura, cinema e materiali d’archivio.
La Whitney Biennial, attiva dal 1932, è la più longeva rassegna dedicata all’arte americana contemporanea e rappresenta una vera fotografia dello stato dell’arte negli Stati Uniti.
Spesso al centro di dibattiti e discussioni, la Biennial affronta temi sociali, culturali e politici attuali, rendendola una delle esperienze museali più significative a New York.
Orari di apertura:
Prezzi dei biglietti:
Sono previste formule di ingresso gratuito il venerdì sera e la seconda domenica del mese, sempre con prenotazione obbligatoria.
Il Whitney Museum of American Art si trova al 99 Gansevoort Street, nel Meatpacking District. La fermata della metropolitana più comoda è 14 Street – 8 Avenue, servita dalle linee A, C, E e L.
Il museo è facilmente raggiungibile anche a piedi lungo l’High Line o il lungofiume.
Grazie alla posizione e alla tipologia di collezione, il Whitney si abbina perfettamente a una visita dell’High Line, alle gallerie di Chelsea o a un itinerario dedicato ai musei di arte contemporanea a New York.
Pur essendo facilmente visitabile in autonomia, affidarsi a un tour organizzato a New York consente di inserire il museo in modo ottimale nel proprio itinerario e di usufruire di guide e approfondimenti, anche in lingua italiana.
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